Come un lavandino stappato

#2 POPULISMO DILAGANTE Annalù Tampellini La bellezza del cerchioNon èQuando giraMaQuando cadeQuel lento, delicato fermarsiE capisci in quell’ istanteChe ti è stato appena svelatoIl quandoIl comeCadrà.Il mio girare è l’esaltazioneDei miei desideriDelle mie frustrazioniPer sopravvivere a quel vuotoChe mi assaleQuando cadoIo mi svuotoNessuno si fermaL’efficacia non è efficenza.

Il matto che chiude la partita

EXTRA Annalù Tampellini Due perenni sconosciuti due anime gemelle di corpo si incontrano di notte masticando ancora gli ultimi residui della vita appena salutata si riconoscono dentro una stanza dove contiene tutti i passaggi quotidiani di lui nascosti dall’indifferenza di lei tristezza e piacere sono due colori che mischiati insieme non danno sfumature il giornoContinua a leggere “Il matto che chiude la partita”

#1

Peccato io non riuscissi a parlare,peccato tu non abbia capitoquanto ogni silenziofosse un disperato grido d’aiuto.E ora che posso non parlo a nessuno,scarnifico il cuoremettendolo in versi talmente fragilida sembrare capillaricome la presenza dei tuoi ricordiche, bastardi, sono ovunque. Francesco Porro

Notturno italiano #2

È sera. Si è fatta sera qua in soggiorno. Le ore in questi giorni passano veloci. La luce del pomeriggio è solo un ricordo. Ma nonostante questo, nessuno accende una luce: solo così viaggia l’immaginazione, per compensare la vista mancata. E allora, per tipi come me, inizia un nuovo viaggio, una nuova introspezione. “Dove vaiContinua a leggere “Notturno italiano #2”

Notturno Italiano #1

È mattina. Una stanza piena di libri. Una luce calda che esce dalla lampada di vetro colorato, un poco attenuata ma sufficiente a creare un’atmosfera di pace. Al centro un tavolino di legno scuro, preda dei mille giornali da cui solo col tempo riesce a liberarsi. Un tappeto, che nei suoi decenni in casa haContinua a leggere “Notturno Italiano #1”