Il confine relazionale

INTERVISTA

La redazione


Tra gli artisti coinvolti al Festival Fuori Visioni, abbiamo avuto il piacere di conoscere Rebecca Sola e di parlare con lei della sua performance e dell’idea da cui nasce e si sviluppa. Nell’opera di Rebecca e Luca, il confine diventa lo spazio fisico entro il quale misurarsi nell’ambito delle relazioni umane fino a produrre una trasfigurazione plastica che ha come risultato la creazione a quattro mani di un impasto fatto di acqua e farina. Abbiamo parlato con Rebecca facendole alcune domande sulla sua opera.

Ci vuoi raccontare la tua performance?

Rebecca: “Io ho lavorato sul confine inteso come confine relazionale ed emozionale. Per farlo, ho realizzato la mia performance con Luca e abbiamo lavorato questo impasto composto semplicemente da farina, lievito e acqua. Tramite il nostro rapporto fisico abbiamo impastato questo composto. È stata una performance che ha avuto due tempi: il primo è stato usato per creare l’impasto, il secondo per impastare

Il rapporto sinergico che intercorre tra di voi, e quindi la vostra relazione, ha avuto peso nella realizzazione della performance?”

Rebecca: “Beh naturalmente, è risultato determinante”

Cosa ne sarà dell’impasto, che è di fatto, il risultato finale di tutta l’opera?

Rebecca: “Adesso questo impasto verrà diviso in tre parti e ogni parte avrà una destinazione diversa.. avranno tre destinazioni simboliche ma ogni relazione prende comunque una via diversa e le possibilità sono potenzialmente infinite. Ad ogni parte dell’impasto succederanno cose diverse nel frattempo: al momento però vorremmo tenerlo fino al prossimo anno, non so se sarà fattibile..”

L’impasto, come prodotto organico e vivo, investito dell’azione performativa di Luca e Rebecca produce un’opera ulteriore in continua trasformazione e divenire. A partire da questa considerazione, la riflessione che segue riguarda la fluidità dello spazio e del tempo in cui le nostre esistenze si situano dando vita a percorsi imprevedibili e sconosciuti anche a noi stessi. L’altra variabile riguarda, naturalmente il tempo.

La componente relazionale ed emozionale riguarda anche l’impasto in un certo senso, non si sa se durerà e quanto durerà, no?

“Esattamente, l’impasto comunque prende vita e si trasforma nel tempo”

Rebecca e Luca con la loro performance attraversano il tema de confine come una soglia oltre la quale le considerazioni che possiamo fare si scontrano con i più insondabili misteri della vita.

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