Gli Incel o Celebi Involontari, tra frustrazione personale e minaccia terroristica

È probabile che pochi conoscano o abbiano mai sentito parlare degli Incel (Involuntary Celibes, i Celibi Involontari), la subcultura web creatasi alla fine degli anni Novanta negli Stati Uniti e ora diffusasi in tutto il mondo. Sono gli stessi Incel ad utilizzare questo termine per identificare i propri membri, tutti (rigorosamente!) maschi eterosessuali, e per indicare la caratteristica che li accomuna: l’incapacità nella creazione di una relazione, romantica o sessuale che sia, con un partner di sesso femminile, per quanto fortemente desiderata. L’incapacità genera frustrazione e la frustrazione, causata dall’assenza di un qualsiasi contatto intimo o sessuale, spinge i membri del mondo Incel a considerarsi come non attraenti agli occhi del mondo femminile.

Naturalmente, tale spiegazione si basa su presupposti che esprimono una visione del mondo e della società fermamente radicata nei soggetti Incel: questi ultimi ritengono che l’attrazione romantica e/o sessuale tra uomini e donne nasca non da qualità quali l’affinità caratteriale, le buone maniere, l’educazione, il comportamento, ecc., ma sia strettamente legata all’aspetto estetico, alla ricchezza, allo status sociale, alla fama che un individuo possiede nel contesto in cui vive (teoria LMS = Look Money Status).

Secondo gli Incel, la degradazione dei rapporti sociali e nello specifico del rapporto uomo-donna sarebbe l’esito di un lungo processo, iniziato nel 1968 e terminato con la liberazione sessuale della donna. Quest’ultimo fenomeno, ben lontano dall’essere concepito come un fattore di progresso sociale e culturale, è per gli Incel la causa ultima della loro incapacità relazionale. Le donne, rese libere di scegliere, tenderebbero infatti a preferire come partner i Chad, termine Incel con cui si indica lo stereotipo del maschio alfa, le cui caratteristiche salienti sono stereotipate e banali: mandibola prominente, fisico possente e, ovviamente, successo con le donne.

Mettendo da parte per un momento la descrizione delle caratteristiche del mondo Incel e dei suoi membri, proviamo a comprendere il motivo per cui il fenomeno, apparentemente quasi innocuo – solo un gruppo di uomini frustrati e un po’ imbranati con le donne, che sarà mai? – sia in realtà particolarmente inquietante ed estremamente pericoloso.

Basterà per tutti ricordare il massacro di Isla Vista, la strage del 2014 in cui morirono sei persone, compiuta da Elliot Rodger, il quale si suicidò subito dopo l’attentato: Rodger è considerato dagli Incel il Supreme Gentleman e l’emulazione del suo gesto è fortemente sostenuta dai membri come punto di partenza per la Incel Rebellion. Lo stesso Rodger è autore di My Twisted World, una sorta di Bibbia, manifesto autobiografico del movimento di cui testo è stato pubblicato online dallo stesso autore poco prima della strage di Isla Vista, accompagnato da un video caricato su Youtube in cui l’attentatore legittimava le ragioni del suo gesto.

Informandosi anche superficialmente circa il fenomeno, è immediatamente evidente come i membri sguazzino in un forte sostrato di misoginia e razzismo, trovando una legittimazione concettuale nelle parole d’ordine dell’ alt right (abbreviazione dell’espressione alternative right con cui si intende il variegato movimento politico di estrema destra statunitense dalle idee suprematiste). Il rischio rappresentato dal movimento di cui si discute acquisisce un’altra pericolosa rilevanza se si tiene conto delle numerose connessioni (e non ci sorprende!) che la cultura Incel intrattiene con i ritrovi online di razzisti, neonazisti e suprematisti. Inoltre l’inquietante realtà a cui hanno dato vita determina la nascita di una seria minaccia terroristica alimentata dalle attività – virtuali e non – dei suoi membri come quella di proselitismo svolta nel web in piattaforme digitali: 4Chan, Reddit e Facebook, ben noti veicoli di reclutamento e propagazione di minaccia terroristica.

Infine è necessario pensare anche alla particolare attrazione che il fenomeno potrebbe suscitare su giovani uomini socialmente emarginati, il cui possibile rancore per un rifiuto da parte di una donna potrebbe essere strumentalizzato e finalizzato al compimento di atti terroristici.

Pierluca Castelli

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